Programma SanBenedetto 17

Programma Festival 02/03 settembre 2017

 

Sabato 2 settembre

– h. 18.15 Apertura Lavori> Interverranno:

Presidente FIOF Nazionale – Ruggiero Di Benedetto

Presidente FIOF Regione Marche –  Diego Pizi

Istituzioni locali, responsabili del dipartimento della Protezione Civile, i rappresentanti di Associazioni di volontariato ed esperienze dirette di vittime del sisma.

 

–  h 18.30 Sala della Poesia (Palazzo Bice Piacentini) – lecture con Danilo Balducci e Antonio Di Cecco, moderatore Carlo Traini “il sisma e i suoi risvolti”.

Antonio Di Cecco è nato nel 1978 a L’Aquila, dove attualmente vive e lavora. Laureato in Ingegneria Edile-Architettura con tesi in Composizione Architettonica, si occupa di fotografia di paesaggio urbano e architettura, oltre all’analisi dei processi di modificazione dei luoghi, con interesse specifico per l’ambito montano. È rappresentato dall’ agenzia Contrasto.

Nel febbraio 2017 partecipa a Anteprima Matera European Photography.

Nell’aprile 2016 partecipa al progetto Up! Marghera on Stage per il Padiglione Venezia, XV Biennale di Architettura.

Da marzo 2016 fa parte del gruppo di ricerca Topologie del Terremoto. Luoghi, soggetti, istituzioni e rappresentazioni del disastro presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz [Max-Planck-Institut].

 

Nel maggio 2015 le immagini del progetto In Pieno Vuoto. Uno sguardo sul territorio aquilano entrano a far parte dell’archivio dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.

Nel settembre 2013 collabora all’organizzazione e alla realizzazione del progetto Confotografia. Metodi e pratiche di interazione nel territorio a cura dell’associazione FuoriVista in collaborazione con l’associazione Segni.

Nell’aprile 2013 pubblica il volume In Pieno Vuoto. Uno sguardo sul territorio aquilano [Peliti Associati], a cura di Benedetta Cestelli Guidi, con testi di Laura Moro, direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.

 

Danilo Balducci, nato a L’Aquila, è sempre stato affascinato dal potere comunicativo delle immagini. Si è Diplomato nel 1998 all’Istituto Superiore di Fotografia e comunicazione integrata di Roma. E’ docente di Fotografia e Reportage all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila. La sua passione è la fotografia sociale che traduce in reportage ad alto impatto emotivo pubblicati su riveste nazionali ed internazionali: Time, Life, Denver Post, Internazionale, Der Spiegel, Daily News, L’Espresso, Repubblica, Panorama. Nel 2002 ha vinto il primo premio Carla Mastropietro per il fotogiornalismo; nel 2005, il Premio per la pace e per la libertà ad Atri (Te); nel 2008 ha ricevuto due Bronze Award dall’Orvieto International Photography Awards (sezioni reportage e portraits); nel 2009 ha vinto vince negli USA il B.O.P. (Best of Photojournalism) della NPPA (National Press Photographer Association) classificandosi terzo nella categoria “Non Traditional Photojournalism Publishing”. Un’immagine del terremoto in Abruzzo è inserita da LIFE Magazine tra le Pictures of the Year 2009. Nel 2015 è Absolute Winner nella categoria “People” al FIIPA (Fiof Italy International Photography Awards) e si è classificato secondo nella stessa categoria. Ha ricevuto cinque Honorable Mention nelle categorie “Reportage”, “Portraits” e “People”.

 

–  h 20.30 piccolo ricevimento a buffet

 

–  h 21.30 Torre dei Gualtieri – performance della Eartes compagnia con la danzatrice Mizar Gaia Astrid Tagliavini e lo scrittore Salvo Lo Presti (interpretazione in parole e movimento delle immagini di Danilo Balducci e Antonio Di Cecco).

MURMUR CORDIS – Il cuore non trema. Batte

La vita: un soffio
Guardo la Terra tremare, monito: “nulla è mio”. Vertigine. Vana illusione di un possesso del reale tanto effimero quanto povero di anima e respiro. La terra trema, sgretolo il cuore per ricordare, per vivere l’ istante presente con la gratitudine di chi apre gli occhi per la prima volta.

La performance prende le mosse dagli scatti dei fotoreporter Danilo Balducci e Antonio di Cecco ed è stata creata in residenza all’interno della Torre dei Gualtieri di San Benedetto del Tronto. Si configura come lavoro in site specific.
L’ imprevisto di un incontro senza tempo tra un uomo ed una donne (figure archetipe della vita stessa) fa da sfondo al sisma di ieri, di 100 anni fa, di quelli che verranno. Amore e terremoti vecchi e consueti come il mondo che abitiamo, per ridestarci al peso specifico delle cose, di un gesto, una parola, un abbraccio…
In un mondo svuotato di Senso, ci sembra che ripartire dall’ essenza del cuore umano fisiologicamente grida “per sempre” sia la modalità essenziale per ricucire anime ferite e disperse, come solo l’ arte sa fare.

Mizar Gaia Astrid Tagliavini danzatrice laureata all’ Opera di Parigi, lavora nelle Marche da quattro anni come coreografa ed insegnante internazionale Metodo Feldenkrais, è inoltre counselor bioenergetico. Da anni si occupa di didattica della danza contemporanea, teatro-danza, floor-work, release, tecniche modern, sia sul piano della persona incentovando il contatto interno, con gli altri e con l’ ambiente.

Ha danzato per i più grandi della danza contemporanea francese (P. Goss, C. gerard…) ed indiverse altre realtà europee ed italiane ricoprendo sempre ruoli solistici e spesso in qualità di assistente alla coreografia.

Da sempre affascinata dall’ idea diun’ arte totale ed essenziale la sua ricerca coreografica si è sin dall’inizio avvalsa della collaborazione di altri artisti (compositori, pittori, scultori, light designer, fotografi, attori). Le sue prime produzioni risalgono al 2007 ma è nel 2012 che fonda la sua prima compagnia (Ciè Roccarosa)

Il suo progetto artistico ed educativo riprende nel 2016 con l’ attuale team la “cartES cum panis” composto da D. Ciccola, S. Lo Presti e P.Santandrea che li vede coinvolti sul piano artistico nella produzione dello spettacolo “la Prima Pietra” mentre su quello didattico nella creazione di un polo di eccellenza per le arti contemporanee.

Ingresso gratuito: è necessario prenotare!!!

 

Salvo Lo presti nasce a Messina il 01 novembre 1979. Durante gli anni del Liceo entra in contatto con il mondo del Teatro dal quale non si separerà più.

Nel 2005 si laurea al D.A.M.S. di Bologna con una tesi su L’Inferno del Teatro del Lemming, compagnia teatrale professionista con la quale lavora dal 2000 al 2006, andando in scena nei teatri di tutta Italia. Successivamente farà parte del cast di Zio Vanja con la regia di Cesar Brie. Negli anni successivi collabora con la compagnia Maner Manush di Roma. Dal 2009 vive a Cupra Marittima. In questi ultimi anni ha lavorato con alcune realtà teatrali locali: Liberi teatranti di Cupra Marittima, Espressioni Teatrali di Fermo, Vox Artis di Sant’Elpidio a Mare, sia come attore sia come regista. Nel 2015 ha pubblicato Diario, il suo primo libro di poesie. L’anno successivo entra a far parte della redazione di UT – rivista d’arte e fatti culturali di San Benedetto del Tronto. Nel 2016 fa parte del cast del film E.L.I.S.A. – Renuntia et communica regia di Patrick Mattarelli che uscirà nelle sale italiane nel 2017.

Dopo aver condotto diversi laboratori teatrali in varie scuole (elementari, medie, superiori) in tutta Italia, quest’anno, per la prima volta, sta conducendo un laboratorio di poesia e scrittura dal titolo EmozionArti presso l’ISC Da Vinci – Ungaretti di Fermo.


 

Domenica 3 settembre

– h. 18.15 Apertura Lavori>

c/o Sala della Poesia (Palazzo Bice Piacentini) – lecture con Diego Pizi e Vito Fusco.
Diego Pizi, ombre del quotidiano, un lavoro per scoprire e capire il nostro essere più profondo che spesso nascondiamo agli altri ma anche a noi stessi.
Vito Fusco, le battaglie affrontate dal mondo Lgbt nello storico locale Stonewall di New York.
Moderatore: Carlo Traini

– h 18.30 Sala della Poesia (Palazzo Bice Piacentini) – lecture con Diego Pizi, ombre del quotidiano, un lavoro per scoprire e capire il nostro essere più profondo che spesso nascondiamo agli altri ma anche a noi stessi.

Diego Pizi, classe ’74, si laurea nel ‘98 come Operatore dei Beni Culturali ind. Informatico, con la tesi: “La tecnica fotografica e la creatività artistica: l’esempio di un maestro contemporaneo, Mario Giacomelli” con lode; successivamente nel ‘03 si laurea in Storia e Conservazione dei Beni Culturali ind. Archivistico-Librario, con la tesi: “La catalogazione degli album fotografici della Biblioteca Comunale di Fermo (software SEBINA_4)” con lode.

Nel ‘04 prende parte a Roma all’edizione sperimentale di un corso di alta formazione per l’aggiornamento professionale: “La Fotografia” Tecniche, materiali, linguaggi, conservazione, restauro, accesso. Organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per gli Archivi, Centro di Fotoriproduzione Legatoria e Restauro degli Archivi di Stato.
Oltre ad occuparsi di fotografia dal punto di vista storico, conservativo e catalografico, si occupa di fotoriproduzione digitale di cartografie, disegni architettonici, planimetrie, dipinti, manoscritti, libri a stampa, periodici, quotidiani e di lastre fotografiche con relativo restauro virtuale. Realizza campagne fotografiche ex-novo a scopo documentario/conservativo e per fini editoriali.
Esegue schede catalografiche a corredo di pubblicazioni fotografiche, infine idea e realizza progetti, per fototeche, archivi e biblioteche, per una migliore gestione del patrimonio fotografico fornendo nuovi servizi all’utenza.
Collaboratore tecnico-scientifico presso la Fototeca comunale di Macerata, presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Documentarie, Artistiche e del Territorio dell’Università degli Studi di Macerata, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo (sez. Fototeca), presso la Biblioteca comunale di Ancona (sez. Fototeca), attualmente ricopre l’incarico di responsabile tecnico-scientifico presso la Fototeca Provinciale di Fermo. Collabora inoltre con studi fotografici per tutto ciò che riguarda la post-produzione digitale.

 

 

– a seguire, Sala della Poesia (Palazzo Bice Piacentini) – lecture con  Vito Fusco sul tema dei generi sessuali, moderatore Carlo Traini. Interverranno le istituzioni e associazioni locali e i rappresentanti del mondo dell’istruzione.

Vito Fusco, nato 20 Giugno 1980, vive a Positano. Mi sono avvicinato alla fotografia per “colpa” della mia compagna, che si interessava di arti visive e plastiche. Era semplicemente un gioco, ma molto piacevole e congeniale. Mi sono affezionato al mezzo e innamorato dell’idea di poter esprimere, di potermi esprimere, di poter lasciare un messaggio.

Il momento chiave è l’incontro con uno dei maestri norvegesi della fotografia: Morten Krogvold e della sua compagna di vita Tarand. Erano clienti di vecchia data del ristorante dove lavoravo. Per due settimane Morten ha vestito i panni di “Pablo Neruda” nel film con Massimo Troisi: “il Postino”.

Due settimane nella quale mi ha preso per mano e mi ha incantato con le sue lezioni sul colore e sulla forma, parlando di Kandisky, della luce e della composizione.

Da lì a poco ho abbandonato il lavoro al ristorante e mi sono lanciato a pieno nella formazione seguendo seminari e workshop per dedicarmi alla “scrittura con la luce”.

Dopo qualche anno ho creato Arkimedia Lab con Antonio Casola (Web Designer), un’agenzia che si occupa di comunicazione visiva.

Nel gennaio ’09, ho ottenuto una pubblicazione sul National Geographic Italiano, poi su El Pais fino a vincere il concorso indetto da Nikon nel 2010. Ho conseguito il diploma di Advanced Color Correction Class di Dan Margulis e poi il Master in Fotografia dello IED di Milano a cura di Silvia Lelli.

Concept: Ero a New York per sviluppare un lavoro che doveva parlare degli incroci: CROSSROAD.

Una prenotazione su Air BnB nell’appartamento di un ragazzo omosessuale. Una semplice domanda: – Mi puoi indicare un luogo, reale o immaginario che a New York possa essere considerato un “incrocio” importante, che ha cambiato qualcosa…- è stato per me l’incrocio che cercavo. Il resto è fotografia…

Stonewall è un tempio, un posto incredibile già per il mondo LGBT, figuriamoci per un curioso fotografo eterosessuale.

Le persone che visitano questo bar durante la settimana del Gay Pride sono tantissime, e si mescolano con i clienti abituali che frequentano il bar per giocare il torneo di biliardo del “neighborhood”.

Le storie, il genere sessuale e l’età sono molto diverse, ma in comune c’è una grande propensione ad accettare questa diversità, a goderne.

Sui muri foto che raccontano del passato, per certi versi remoto, in forte contrapposizione con i fiori in esterno per la strage che qualche giorno prima c’era stata ad Orlando.

Il posto non è grande come quello che ha dato il via alla “Rivoluzione Gay”, ma ne conserva lo spirito.

Uno dei Bartender era presente nel locale la notte del 27 Giungo del 1969. Si fa chiamare Tree Sequoia, ed ha 77 anni. Ama intrattenere i clienti con racconti e ad ogni Gay Pride tantissime televisioni fanno la fila per intervistarlo.

Il bar apre alle 14 e chiude a notte inoltrata. Sono rimasto lì, tutta la settimana antecedente la parata, a fotografare le persone e le loro storie, nell’angolo in fondo al locale con la luce più bella che abbia mai visto.

Ore spese a parlare con le persone ritratte, ad ascoltare la loro storia, prima di tentare di catturarla con una foto. Parlare con un ragazzo più di un ora, fumare una sigaretta, berci un drink e poi scoprire che fino a l’anno prima era una ragazza; incontrare un professore universitario sposato con figli scoperto dalla moglie a guardare un film erotico per omosessuali; fotografare un etero che accompagnava il suo migliore amico;

passare ore tra famiglie con due madri……e vedere centinaia di persone che passano davanti al Tempio ad omaggiare questo luogo, quest’incrocio, che ha dato al mondo una nuova direzione.

 

– h 20.30 piccolo ricevimento a buffet

 – 21.30 Piazza Sacconi – performance della ballerina Alessandra Devotelli (interpretazione in movimento delle immagini di Vito Fusco).